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venerdì 12 luglio 2013

Roland, il mastro d'erbe

Dal prossimo 21 Luglio approderà nelle edicole italiane per raccontarci le sue peregrinazioni tra le pagine de Il Giornalino!
Lui, Roland, è un medico esperto di erbe medicinali che, con il suo carrozzone, trainato da quattro cavalli, viaggia con le sue due figlie Altea e Melissa, di paese in paese portando cure a chi ne ha bisogno. Melissa è una sognatrice, impulsiva e ardente mentre Altea, nella sua aria sempre un pò smarrita,  attraversa le situazioni con noncuranza e leggerezza

Il mastro d'erbe ha un passato che le figlie ignorano: perchè non possono seguire il loro genitore quando si assenta alla ricerca delle preziose erbe mediche? Chi è la loro mamma? Chi sono gli arroganti personaggi che minacciano il loro sereno viaggiare? 

La serie, per quanto ambientata in un mondo fantasy immaginario, ha un'ambientazione che ricorda il nostro Rinascimento, dove i grandi centri urbani, con i grani palazzi e il brulicare di gente, sono ancora limitati, mentre la maggior parte della popolazione vive in villaggi e piccoli paesi anche distanti fra loro, governati da duchi e signorotti locali, dove le strade sono pericolose a causa dei briganti. La magia viene considerata, da nobili e letterati, una superstizione cui può credere solo il popolo ignorante.

Soggetto e sceneggiatura: Federico Memola.
Ai colori della serie hanno collaborato, in ordine di pubblicazione e in questo post:
Patrizia Zangrilli, Alessandra Bracaglia, Diego Farina.



venerdì 13 aprile 2012

RAJA





E' stata un'avventura durata tre episodi:
24 tavole in cui l'affetto del personaggio è nato da linee libere, ancora spigolose, che hanno caratterizzato...un saluto, doveroso per me, al mondo Disney dei cartoons e al mio antico lavoro fatto su W.I.T.C.H.
La lavorazione è stata fulminea: dopo aver stabilito il charachter design di protagonista, spalla e antagonista, i lay-out delle tavole sono emersi immediatamente, grazie anche agli appoggi fotografici forniti dallo sceneggiatore. I riferimenti a Il Libro Della Giungla sono evidenti fin dalle prime pagine scritte, inutile quindi cercare di resistere alla tentazione di ricrearne, in qualche modo, le ambientazioni.


Parlavo di un saluto: Sherkan, Baloo e Bagheera, ma anche Pocahontas, il Re Leone e  momenti infuocati del Gobbo di Notre Dame attraversando così linee, forme e colori che mi hanno accompagnato in un cammino iniziato nove anni fa, tra la magia Disney e la mia personale ricerca nel comunicare a fumetti.







L'esperienza comunicativa riparte da queste pagine;
sorprendentemente, la matita non risponde mai allo stesso modo...


Storia: Pietro Fissore
Disegni: M.Catalano
Collaborazione colori: Alessandra Bracaglia
Cover: M.Catalano+Patrizia Zangrilli
(Il Giornalino 2012/nn 18-19-20)

martedì 17 gennaio 2012

Matite draghi e giornalini


Nel camminare in questo articolato dedalo di vie, vicoli e calli della comunicazione a fumetti, non ho sempre rigato diritta. Forse perchè non vedo mai la strada spianata o forse perchè la decisione di seguirla non è sempre stata ferma. Ho camminato fino ad ora con il piede incerto, nonostante l'andare avanti. La mano, quella no, non ha mai tremato,
la matita è sempre ben salda!


In Disney Italia, la matita è stata il mio esclusivo strumento di lavoro (eccezzion fatta per Trilli, la quale ha amato affidarmi anche  l'inchiostrazione dei suoi personaggi).
In Mattel, seguendo gli stessi stilemi delle W.I.T.C.H., la matita ha continuato ad essere l'unica estensione della mia mano, anche quando bisognava dare al segno una valenza "pennellosa". La linea è sempre rimasta chiara per dare voce al colore e la stampa non necessitava degli inchiostri. 






Ma nel 2012, che dicono essere l'anno del drago,
è iniziato qualcosa di nuovo! E' arrivato
IL GIORNALINO!


La scommessa iniziale di gestire intere storie, dalla progettazione della tavola, al lettering, alla regia del colore, è diventata un rapporto attraverso cui comunicare con maggiore personalità.
I vincoli unici sono quelli di un certo rispetto della tradizione redazionale e dei contenuti, oltre alla puntualità e alla qualità dei disegni da cui parto per far sempre crescita personale nell'espressione grafica.
E' certamente una sfida mettersi in discussione e cercare di migliorarsi, nonostante i tempi di consegna.
E' sempre affascinante l'inizio di una nuova avventura, la quale a mio avviso deve far parte di un obiettivo più ampio, affinchè tutto abbia un senso. Per me il senso è ricreare sè stessi.


Il rapporto che va dal pensiero al foglio bianco è ancora quello tra essere umano e materia, ma quando il segno assume autonomamente un significato, ancora prima di definirsi in immagine, il confine è valicato e la materia diventa un ponte tre me, che traccio una linea,
ed uno sconosciuto che la leggerà.


Oggi, i segni, sono completamente nuovi e l'incertezza dei passi
ha lasciato il posto alla certezza di essere.
Nel cammino ho avuto la fortuna e il privilegio di incontrare tre donne,
una rossa, una bionda e una mora, belle e intelligenti:
Barbara Bargiggia, che sa dare presenza e preziosi insegnamenti, anche solo attraverso le mail;
Patrizia Zangrilli, che riesce a far brillare i semitoni mentre nuota nel suo amato mare vicino Spigno,
e Alessandra Bracaglia, che ama reagire ai colori del giorno;



a loro devo le tinte più belle di questo nuovo inizio.
In fine ma non certo per ultimo, devo un accalorato grazie al bravissimo disegnatore Massimo Bertolotti che, in tempi non sospetti, alla Stazione Centrale di Milano, fra un treno perso al binario e un pacchetto di fogli abbozzati, mi incoraggiò ad avviare l'avventura fantasy di tre tavole e mezzo, preludio di un realistico nell'arte, grazie al quale posso dire che il 2012 inizia, con certezza di matita, all'insegna di un...
drago!