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sabato 10 gennaio 2015

L'anno vecchio

...se ne è andato portando via con sé principessine senza tempo
 e giovani addormentate senza baci che rivelino il significato dei loro sogni.







Le ha tenute ancora un pò per mano, attraversando labirinti di prove
e baluginii di nuovi orizzonti.
 Recinti che il vecchio ha scavalcato con il passo di una traccia di gesso,
indistinta tra l'erba alta.
L'anno vecchio se ne è andato portando via con sè uomini che ci han donato sogni di carta,
che ci han lasciato la nostalgia di un saluto mancato tra le pagine rimaste.
L'anno vecchio questa volta per me se ne è andato in silenzio,
perso tra voluttuose palme e urla di scimmie impaurite.
 Il vecchio si è sciolto nella mano del nuovo
che corre, bambino, 
verso il Sole
colmo di forza,
di bellezza,
di energia.





Le immagini qui pubblicate sono
arts by Monica Catalano
 
© Disney.



martedì 17 gennaio 2012

Matite draghi e giornalini


Nel camminare in questo articolato dedalo di vie, vicoli e calli della comunicazione a fumetti, non ho sempre rigato diritta. Forse perchè non vedo mai la strada spianata o forse perchè la decisione di seguirla non è sempre stata ferma. Ho camminato fino ad ora con il piede incerto, nonostante l'andare avanti. La mano, quella no, non ha mai tremato,
la matita è sempre ben salda!


In Disney Italia, la matita è stata il mio esclusivo strumento di lavoro (eccezzion fatta per Trilli, la quale ha amato affidarmi anche  l'inchiostrazione dei suoi personaggi).
In Mattel, seguendo gli stessi stilemi delle W.I.T.C.H., la matita ha continuato ad essere l'unica estensione della mia mano, anche quando bisognava dare al segno una valenza "pennellosa". La linea è sempre rimasta chiara per dare voce al colore e la stampa non necessitava degli inchiostri. 






Ma nel 2012, che dicono essere l'anno del drago,
è iniziato qualcosa di nuovo! E' arrivato
IL GIORNALINO!


La scommessa iniziale di gestire intere storie, dalla progettazione della tavola, al lettering, alla regia del colore, è diventata un rapporto attraverso cui comunicare con maggiore personalità.
I vincoli unici sono quelli di un certo rispetto della tradizione redazionale e dei contenuti, oltre alla puntualità e alla qualità dei disegni da cui parto per far sempre crescita personale nell'espressione grafica.
E' certamente una sfida mettersi in discussione e cercare di migliorarsi, nonostante i tempi di consegna.
E' sempre affascinante l'inizio di una nuova avventura, la quale a mio avviso deve far parte di un obiettivo più ampio, affinchè tutto abbia un senso. Per me il senso è ricreare sè stessi.


Il rapporto che va dal pensiero al foglio bianco è ancora quello tra essere umano e materia, ma quando il segno assume autonomamente un significato, ancora prima di definirsi in immagine, il confine è valicato e la materia diventa un ponte tre me, che traccio una linea,
ed uno sconosciuto che la leggerà.


Oggi, i segni, sono completamente nuovi e l'incertezza dei passi
ha lasciato il posto alla certezza di essere.
Nel cammino ho avuto la fortuna e il privilegio di incontrare tre donne,
una rossa, una bionda e una mora, belle e intelligenti:
Barbara Bargiggia, che sa dare presenza e preziosi insegnamenti, anche solo attraverso le mail;
Patrizia Zangrilli, che riesce a far brillare i semitoni mentre nuota nel suo amato mare vicino Spigno,
e Alessandra Bracaglia, che ama reagire ai colori del giorno;



a loro devo le tinte più belle di questo nuovo inizio.
In fine ma non certo per ultimo, devo un accalorato grazie al bravissimo disegnatore Massimo Bertolotti che, in tempi non sospetti, alla Stazione Centrale di Milano, fra un treno perso al binario e un pacchetto di fogli abbozzati, mi incoraggiò ad avviare l'avventura fantasy di tre tavole e mezzo, preludio di un realistico nell'arte, grazie al quale posso dire che il 2012 inizia, con certezza di matita, all'insegna di un...
drago!






giovedì 3 novembre 2011

Svolantastica Trilli!!


Cosa serve per disegnare una fatina alta 13 centimetri,
piena di energia, caparbia e combattiva, capace di mettere il broncio se un giorno ha le ali storte,
e tanto amata nel suo mondo fatato e dalle sue giovani lettrici?
Forse bisogna sapersi un pò immedesimare e recitare d'avanti allo specchio con la propria fantasia.
Per il resto la mano che disegna si muove seguendo la richiesta dell'esigenza tecnica.


Bozzetti a linea chiara, composizione delle vignette nella tavola, ingombro dei balloon, posizione dei personaggi, loro recitazione e interazione, sfondi e quinte, definizione delle distanze tra i piani con un tratteggio o una campitura di grigio e poi...
 Lucidatura dei disegni fin qui eseguiti ed inchiostrazione.

Quanti passaggi,
quante ore al tavolo da disegno
per raccontare ogni settimana le peripezie della nostra svolantastica Trilli!



Tutte le immagini sono copyright Disney